
Tutelare e ampliare la dotazione di verde in città è un mezzo per ottenere un ambiente esteticamente più gradevole, spazi destinati al tempo libero, ed in particolare una riduzione del calore trattenuto dagli edifici e dal manto stradale.
Nelle città, infatti, si forma la cosiddetta “isola di calore”, cioè una concentrazione di alte temperature in ambito urbano che comporta mediamente 2 – 3 gradi in più rispetto alle zone extraurbane limitrofe, ma che può arrivare in estate fino a 6 gradi di temperatura aggiuntivi. E’ facile verificare la caduta di temperatura tra Bologna e Casalecchio, per fare un esempio, soprattutto nei mesi estivi.
L’isola di calore urbana si forma per varie cause: la produzione di energia per la climatizzazione degli edifici e per il traffico veicolare, la concentrazione di edifici e strade che catturano il calore e lo conservano a lungo anche di notte, lo scarso ricambio dell’aria (particolarmente evidente nelle città emiliane per via del clima locale, scarsamente ventoso) che va a formare una cappa di calore e smog, spesso accompagnata da elevata umidità.
Mentre a causa dell’effetto-serra la temperatura media annuale in Italia negli ultimi 50 anni è aumentata di 1,4°C, il numero medio di notti tropicali è aumentato del 50%, e il numero medio di giorni estivi è aumentato del 14%, nelle aree urbane il cambiamento climatico viene aggravato dal traffico e dalla stessa struttura urbana che forma un microclima a sé stante e più caldo, con l’asfalto e il cemento che bloccano la traspirazione dei suoli, mentre il calore prodotto da impianti di riscaldamento e di raffrescamento, dall’illuminazione artificiale, dalla scarsità di vegetazione diffusa nell’ambiente urbano aggravano il problema.
Di questi fattori, molti dei quali intervenuti in anni recenti, occorre tenere conto nell’effettuare le scelte, e tra queste, un posto di rilievo spetta al verde cittadino. Il tetto verde, il verde nei balconi e nei giardini, possono permettere di evitare l’uso di condizionatori domestici con un risparmio energetico e una riduzione delle emissioni di CO2 che, si è calcolato, può raggiungere le 2 tonnellate per appartamento. Al risparmio energetico del mancato uso di condizionatori, si aggiunge l’assorbimento del gas-serra dovuto alla fotosintesi delle piante, stimato in circa 500 chili all’anno per una superficie a verde di 150 metri quadrati. Sono dunque evidenti i vantaggi ambientali, riassumibili principalmente nel miglioramento della qualità dell’aria cittadina, nella riduzione delle temperature, e in un minor contributo della città al riscaldamento globale che causa alterazioni del sistema climatico mondiale.
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