sabato 14 maggio 2011

La città ed il suo territorio.


Qualità della vita, benessere, sviluppo socioeconomico del territorio, dipendono fortemente anche dalla struttura urbana e dalle modalità degli spostamenti più frequenti.
Se 200mila metri quadri vengono mediamente ogni giorno mangiati dal cemento nell’area del bacino del Po, secondo il primo rapporto dell’Osservatorio Nazionale sul Consumo di Suolo, costituito da INU, Legambiente e DiAP del Politecnico di Milano, l'urbanizzazione è responsabile di 2/3 delle perdite di suolo agricolo. Le periferie e le aree suburbane, da anni in grande espansione anche a Bologna, rischiano di snaturare le caratteristiche plurisecolari di una delle più belle città italiane e del suo hinterland, la sua vivibilità, la qualità altissima del centro storico, e la vocazione turistica. La regolamentazione dell’espansione urbana può arginare il consumo di territorio vergine, preservare le aree verdi, e conservare l’identità locale, molto forte in Italia e anche nella nostra città. Bologna possiede uno splendido esempio ogni giorno sotto gli occhi di tutti: una delle pochissime colline urbane italiane ancora sostanzialmente intatte grazie alla lungimiranza di coloro che hanno amministrato la città alcuni decenni fa.
La regolamentazione urbanistica in un’ottica di integrazione con il sistema della mobilità può anche migliorare la qualità dell’aria e la comodità degli spostamenti, assumendo in via prioritaria interventi per la diversione modale dal mezzo privato al servizio pubblico, il legame tra la nuova urbanizzazione e il trasporto pubblico, privilegiando la rotaia per i collegamenti con le periferie, estendendo le pedonalizzazioni e creando reti di piste ciclabili, servite da aree di parcheggio e dalla possibilità di ospitare il mezzo a due ruote su bus e treni.
Queste prospettive sono favorite, non contrastate, dalla struttura del centro storico medioevale e rinascimentale, edificato sull’intreccio delle vie di epoca romana, strette e rettilinee, inadatte ai grandi mezzi, comode da percorrere a piedi o sulle due ruote se i veicoli non ostacolassero il movimento ed inquinassero l’aria. Città vivibili, fruibili, e più belle.